CALCOLO INDENNITÀ DI ESPROPRIO

Se stai subendo un esproprio per pubblica utilità e vuoi un corretto calcolo della tua indennità, compila il form con i tuoi dati e sarai ricontattato entro 48 ore.

FABBRICATI ED AREE CON COSTRUZIONE

Chi subisce un esproprio per pubblica utilità ha diritto a ricevere delle indennità. Esse sono calcolate sulla base del valore venale del bene, pari al valore di mercato attuale cui si aggiungono le ulteriori voci di danno.

LEGITTIMAMENTE EDIFICATA
con o senza area di pertinenza

Se l'espropriato accetta l'indennità provvisoria avrà diritto solo all'indennità provvisoria, (pari al valore di mercato del bene); non potrà più "pentirsi" o tornare indietro. Dovrà però stare attento, prima di accettare, a garantirsi al fine di ricevere il pagamento nei tempi stabiliti, non subire detrazioni o sorprese fiscali e non dover restituire i soldi incassati


Se l'espropriato non accetta l'indennità provvisoria, incasserà "in acconto" l'indennità provvisoria (senza alcuna detrazione) e sceglie se far determinare l'indennità definitiva alla terna arbitrale o alla Commissione Provinciale Espropri, che deve determinarla entro 90 giorni.

TOTALMENTE ABUSIVA
con o senza area di pertinenza

L'indennità di esproprio è quella prevista per le aree, senza valutare le costruzioni PERÓ ove sia pendente una procedura finalizzata alla sanatoria della costruzione, l'autorità espropriante, sentito il comune, accerta la sanabilità ai soli fini della corresponsione delle indennità. Se è sanabile, si applica la disciplina illustrata per i fabbricati. L'espropriato, prima di accettare l'indennità offerta, deve accertare se essa tiene conto o no del fatto che la costruzione è totalmente abusiva. É bene tenere presente che, in molti casi, la CEDU dà tutela anche alle costruzioni abusive.

PARZIALMENTE ABUSIVA
con o senza area di pertinenza

Per la parte della costruzione realizzata legittimamente: l'indennità è quella prevista per i fabbricati e si applica la relativa disciplina. Per la parte della costruzione realizzata abusivamente: l'indennità è quella prevista per le aree però se la parte abusiva è sanabile, anche questa è indennizzata con l'indennità prevista per i fabbricati; se invece non è sanabile, si applica la disciplina prevista per le aree, (solo per la parte abusiva).

AREA EDIFICABILE

CON QUALSIASI DESTINAZIONE

L'indennità di esproprio è pari al valore di mercato del bene. Se l'espropriato accetta l’indennità provvisoria avrà diritto anche ad una maggiorazione del 10%. Se l'espropriato non accetta l’indennità provvisoria incasserà "in acconto" l'indennità provvisoria, senza alcuna detrazione e senza la maggiorazione del 10% (ma spesso la maggiorazione è comunque dovuta), e sceglie se far determinare l'indennità definitiva alla terna arbitrale o alla Commissione provinciale Espropri, che deve determinarla entro 90 giorni.

CON VALORE ICI DICHIARATO INFERIORE ALL'INDENNITÀ

Alcune Amministrazioni pretendono ancora, a "sorpresa" di ridurre l'indennità al valore ICI dichiarato anche se la norma è stata dichiarata incostituzionale con sentenza 22 dicembre 2011 n. 338. Se ti minacciano di applicare la riduzione ICI, puoi ignorarli.

TERRENO AGRICOLO

COLTIVATA E NON COLTIVATA

L'indennità di esproprio è pari al valore di mercato del bene. L'Amministrazione determina solo l'indennità provvisoria che di solito, se l'espropriato non interviene nel procedimento prima che venga determinata (con il DAP) è di importo non soddisfacente e spesso "ridicolo".

COLTIVATA DAL PROPRIETARIO COLTIVATORE DIRETTO

L'indennità di esproprio è pari al valore di mercato del bene cui va’ aggiunto il VAM. La triplicazione dell'indennizzo in caso di accettazione dell'indennità provvisoria non dovrebbe più essere applicata, se viene offerta e l'espropriato intende accettare queste offerte, non deve sottoscrivere il prestampato inviato dall'Amministrazione, ma deve formulare l'accettazione in un documento separato facendo riferimento alla somma nella sua interezza, già triplicata.

SUSCETTIBILE DI UTILIZZAZIONE DIVERSA DAL SEMPLICE SFRUTTAMENTO AGRICOLO

L’indennità di esproprio è pari al valore di mercato del bene, anche se superiore al valore agricolo.

ALTRI BENI

non compresi nel precedente elenco e non tutelati delle norme italiane

Le norme italiane prevedono un indennizzo soltanto per i beni compresi nel precedente elenco: Fabbricati, Aree edificabili ed Aree agricole. Tutti gli altri beni non sono indennizzabili. Le norme italiane, peraltro, prevedono spesso indennizzi incongrui ed, in certi casi, si spingono fino a negare ogni indennizzo. Un esempio, per comprendere immediatamente: se l'espropriato è proprietario di un Fabbricato che vale 100 e di un Supermercato ivi ubicato che vale 300 per la legge italiana il Supermercato non esiste e gli sarà indennizzato solo 100. Questa è una situazione "aberrante" che la CEDU non ammette. La Corte Europea infatti, non solo garantisce all’espropriato un’indennità basata sull’effettivo valore di mercato del bene, quindi, con valori congrui, ma si spinge ancora oltre; essa infatti determina gli indennizzi in misura ben superiore a quelli determinati in Italia e dà tutela anche ad altri diritti ed interessi, diversi dal diritto di proprietà, che non sono invece tutelati dalla legge italiana.